Matelica sorge al centro dell’Alta Valle dell’Esino, circondata ad est dalla catena del Monte San Vicino e ad ovest dall’Appennino Umbro-Marchigiano. L’antico nome della città, Matilica, deriva dal nome latino Matilius, risalente al periodo della conquista da parte dei Romani del preesistente insediamento (III sec. a.c.), già parte integrante dell’antica Umbria e citato da Plinio il Vecchio. I ritrovamenti archeologici hanno fornito importanti chiavi di lettura anche sulla fase pre-romana e umbro-picena. A partire dall’VIII secolo a.c. abbiamo notizie più precise grazie allo sviluppo della società picena che, sebbene non porti alla nascita di un vero e proprio centro urbano, vede però sorgere una fiorente produzione artigianale. Sono, infatti, di questo periodo i ricchi corredi costituiti di armi, ornamenti, materiali pregiati come l’ambra e numerosi vasi in terracotta e bronzo ritrovati nelle tombe principesche. Nel corso dei secoli nel territorio matelicese, oltre a insediamenti di età pre-romana e romana, sono emerse dagli scavi le fasi medievali e rinascimentali fino a giungere all’attuale morfologia cittadina.

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